Cooperazione internazionale e sviluppo (interfacoltà) [classe L-37] cod. 14459


Curricula
Comunicazione e culture della cooperazione
Economia e sviluppo
Cooperazione e relazione tra i popoli
Cooperazione e sviluppo

Orari lezione: II anno

Il corso di Laurea in Cooperazione internazionale e sviluppo è un corso di Laurea interfacoltà, ovvero pensato, organizzato e gestito da cinque Facoltà dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”: Scienze Politiche, Economia, Scienze Umanistiche, Lettere e Scienze della Comunicazione.
Il corso, sebbene abbia obiettivi didattici, culturali e formativi comuni, si articola in quattro curricula.
In merito agli obiettivi formativi e professionalizzanti, il corso intende: fornire la preparazione culturale di base per specialisti ed esperti delle dinamiche politiche, storiche, sociali ed economiche all’origine dell’attuale contesto globale e del sistema internazionale; improntare le competenze degli studenti ai criteri e agli standard richiesti dall’Unione Europea nei suoi programmi e nelle sue politiche per la formazione (tali standard sono consigliati anche per coloro che intendano operare all’interno delle realtà locali e nazionali); assicurare l’acquisizione di specifiche competenze nell’ambito a) della comunicazione pubblica, politica, istituzionale e d’impresa, b) della comunicazione scritta, orale e attraverso i media e le nuove tecnologie informatiche, c) dell’impostazione ed elaborazione di analisi e progetti; offrire esperienze di stage e tirocinio, ovvero momenti di interazione diretta con professionisti ed operatori delle strutture della cooperazione internazionale (ad es., attività di formazione all’interno delle ONG e delle istituzioni parlamentari italiane ed europee). I quattro indirizzi prevedono 11 esami di base in comune e poi altri 7/8 esami di indirizzo. Lo studente dovrà scegliere l’indirizzo all’inizio del secondo anno. Gli insegnamenti con uguale denominazione, presenti in due o più Facoltà, costituenti il Corso Interfacoltà, possono  essere sostenuti in una qualsiasi delle sedi, a scelta dello studente. Gli sbocchi professionali previsti sono: operatore e/o funzionario all’interno delle strutture e istituzioni internazionali, quali Unione Europea, Consiglio d’Europa, OCSE, ONU, UNESCO, FAO, FMI, Banca Mondiale, etc.; operatore nelle ONG (organizzazioni non governative) che si occupano dei temi dello sviluppo, attive nel campo della cooperazione internazionale; operatore e/o funzionario nella Pubblica amministrazione locale e nazionale (ministeri, regioni, comuni, enti locali); operatore nel settore privato e consulente di aziende e società con esigenze di progettazione di interventi in campo sociale ed economico, realizzazione di programmi con standard internazionali, attuazione di eventi culturali, etc.; giornalista ed operatore della comunicazione nei diversi ambiti mediatici; operatore culturale e della formazione in ambito pubblico e privato; insegnante e operatore culturale, anche in istituti italiani all’estero o istituti stranieri in Italia; mediatore culturale e interculturale. La figura del mediatore culturale, completamente nuova e ancora non istituzionalizzata, è quella di chi, in un determinato ambiente sociale ed economico (scuola, fabbrica, carcere), si occupa della mediazione tra esigenze diverse e del problem solving di frizioni nate dalla convivenza di gruppi sociali appartenenti a identità culturali differenti.

Modalità di accesso
Il corso di laurea in Cooperazione internazionale e sviluppo prevede una prova d’ingresso per la verifica delle conoscenze

Presidente del corso di laurea Prof. Antonello Biagini