Prof.ssa Carla Subrizi carla.subrizi@uniroma1.it  Aggregato 2010-2011 
Dip. di Storia dell'arte e dello spettacolo 
Corso di studi in Scienze Storico Artistiche 
Ricevimento:  I semestre: martedì e giovedì, dopo la lezione II semestre: venerdì, dopo la lezione
Avvisi:  
Moduli 2010/2011:
Semiologia dell'arte contemporanea   I A   LM  
Storia dell'arte contemporanea   II A   LT  
Storia dell'arte contemporanea   II   LT  
Storia dell'arte contemporanea   II A   LM  
Storia dell'arte contemporanea   III   LT  

Elenco unificato dei moduli:
2009/2010 - 2010/2011
Curriculum:

 

Carla Subrizi ha studiato nell’Università di Roma “La Sapienza” Storia dell’arte con Nello Ponente e Simonetta Lux, laureandosi in Lettere nel 1982 con una tesi su André Masson.

Ha insegnato nelle Università di Roma La Sapienza, Viterbo, Roma Tre.

Insegna Storia dell’arte contemporanea e Semiologia dell’arte contemporanea presso la Sapienza Università di Roma (Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo). Dal 2010 è il Presidente del Corso di Studi in Scienze Storico Artistiche (Laurea Triennale).

Si è occupata di storia e teorie dell’arte del XX secolo e in particolare della seconda metà di questo. Gli studi di storia dell’arte contemporanea si sono orientati a comprendere le trasformazioni teoriche e formali dell’opera d’arte e, soprattutto, le strategie dell’immagine nei processi di smaterializzazione dell'opera d'arte del Novecento. I saggi tra linguistica, semiotica e poetiche del corpo (Gina Pane, Vito Acconci), sulle trasformazioni della scultura fin agli esiti immateriali e effimeri di molte opere della seconda metà del Novecento (da Giacometti alla  scultura minimalista), sulle poetiche che si esprimono attraverso azioni, costruzione di relazioni e situazioni, si sono rivolti in particolare a analizzare il ruolo del corpo, delle emozioni, delle rappresentazioni culturali nell’arte. Il volume Il corpo disperso dell’arte (Roma, 2000) è  costruito intorno all’idea della perdita di fisicità dell’opera d’arte nella seconda metà del Novecento per dimostrare  come la dispersione (di unitarietà, di fisionomia, di identità) sia una figura caratteristica delle poetiche artistiche più recenti. Ha studiato e catalogato gran parte dell’opera di Gianfranco Baruchello. Ha studiato, nel libro Verifica incerta. L’arte oltre i confini del cinema (Roma, 2004),  i processi linguistici di sconfinamento artistici, soffermandosi sul cinema d’artista negli anni Sessanta.  Ha recentemente realizzato una monografia su Marcel Duchamp (Introduzione a Duchamp, Roma-Bari, 2008), nella quale ha cercato di restituire una fisionomia dell’artista non colta soltanto nelle forme più radicali da lui realizzate (il ready made) ma nella interazione di tutte le ricerche che ha parallelamente condotto.  I suoi interessi più recenti vanno dagli studi visuali, alle pratiche artistiche in relazione alle teorie di genere e al ruolo della donna e del femminismo storico degli anni Sessanta  nell’arte, alla ricerca sulle metodologie di costruzione e scrittura  della storia dell’arte nell’epoca del mondo globale, nel quale le geografie e le identità (individuali, sociali, culturali) sono in crisi.  Attualmente (2010) la ricerca sulle metodologie della storia si è concentrata su ipotesi di narrazione della complessità artistica della seconda metà del XX secolo, in un panorama quanto mai esteso, all’interno del quale, le tradizionali cronologie o ricostruzioni lineari di processi storici non possono più essere sufficienti.

Tra i saggi più recenti: Atopie dello sguardo. L’opera d’arte e il suo fuori, (2002), in G. Baruchello, Cosa guardano le statue, (postfazione al libro), Danilo Montanari Editore, Bologna 2003; Dove l’immagine si apre. Il vuoto, in “Eutropia”, Rivista Italo-Francese, Quodlibet Editore, n. 3, 2003; Modernità, postmodernità e seconda modernità. Alcune riflessioni a partire dalla Documenta XI, in “Km/n”, n. 8, Fabrizio Fabbri Editore, Perugia 2003; Art Actions from Everyday Life, “NYArts”, vol. 8, n. 5, International Edition, 2003; Turning Point: Toward a Second Modernity, “NYArts”, vol. 8, n11/12, International Edition, 2003; Uncertain Verification. Montage and displacement between art and cinema of the 1960’s, “NYArts”, vol. 9, n11/12, International Edition, 2004; A partire da un paradigma della differenza. Una riflessione sui margini, in “Luxflux”, nn. 3-4, febbraio 2004; La forma sottile del limite. Il corpo femminile come dispositivo per nuove forme d’identità, in “Millepiani”, DeriveApprodi, giugno 2005; Emilio Villa o l'estensione del punto di vista critico, postfazione alla nuova edizione di Emilio Villa, Attributi dell’arte odierna, Le Lettere, Firenze 2008; L’ironia, il desiderio e la cosa: poetiche dell’eccesso alla fine del XIX secolo (gli umoristi, Mary Cassat e Rilke), in atti del Convegno "Ornamento, tra arte e design:interpretazioni, percorsi e mutazioni nell’Ottocento" (Roma, Istituto Svizzero, 2009), in corso di pubblicazione; L'immagine a partire dall'assenza di immagine,  in  Giuseppe Di Giacomo (a cura di),  Ripensare le immagini, Mimesis, Milano – Udine 2009; Moltiplicare le apparenze, perdere il centro: l'arte del Novecento e il dialogo dell'identità, in Estetiche del camouflage, (a cura di Chiara Casarin e Davide Fornari),  et.al./edizioni,  Milano  2010; Fare molto con poco?, in  Astrazione e astrazioni. In occasione di una mostra di Gualtiero Savelli,  Roma, Alboversorio; Storia dell'arte come archivio. Ipotesi critiche per attraversare la seconda metà del XX secolo, 2009, in Emanuela De Cecco, (a cura di), Arte-mondo. Storia dell'arte, storie dell'arte,  Postmediabook, Milano 2010; Louise Bourgeois. Artista malgrado tutto in  www.undo.net / “Argomenti”, giugno 2010; Il corpo come pratica significante. Passioni e emozioni nell’arte della seconda metà del Novecento. (Trauma e esperienza), in “Critica del testo”, n. XIV/1,  Viella, Roma 2011.

Tra le monografie  più recenti: Il corpo disperso dell’arte, Lithos, Roma 2000; Baruchello e Grifi. Verifica incerta. L’arte oltre i confini del cinema, DeriveApprodi, Roma 2004; Verso l’immagine. Sulla soglia tra arte e poesia, (con Tommaso Ottonieri), Fondazione Baruchello, Roma 2004; Scegliere un oggetto, scegliere una parola e raccontare perché, (con Tommaso Ottonieri), Fondazione Baruchello, Roma 2005; L'esperienza-divenire delle arti, Fondazione Baruchello, Roma 2006; Sperimentare il plurale, Fondazione Brauchello, Roma 2007; Tendenze recenti nell’arte. Dagli anni Ottanta al 2005, Italian Culture on the Net, modulo 383, pp. 1-81, (pubblicato da IcON, formato PDF), 2008; Introduzione a Duchamp, Laterza, Roma-Bari 2008; Europa e America, 1945-1985. Una nuova mappa dell'arte, Aracne, Roma 2008; Case, strade e giardini. L'arte e la città dalla modernità a oggi, Aracne, Roma 2008; Cesare Viel. Azioni 1996-2007, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2008.

Ha curato diversi progetti artistici  e mostre tra cui:  Mundus, Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Roma 1997, Fuori Campo, Livorno, Villa Mimbelli, 1997;  Punto di fuga favola, (con Simonetta Lux),  Genazzano, Castello Colonna 1998-1999;  Progetto Bachmann (azione in una stanza, Lungotevere dei Tebaldi/Via Giulia, Roma, 28 ottobre 2006,  documentato in Carla Subrizi, Cesare Viel. Azioni 1996-2007, 2008, pp. 78-96);  In tempo reale (Nuovo Teatro Colosseo, 28 settembre 2008);   Prima Triennale della ceramica d'arte contemporanea di Gualdo Tadino, (con Nello Teodori), Gualdo Tadino, 2009;   Camuflaje, (con Maite Mendez Baiges, Pedro Pizarro), Casa Encendida, Madrid, 2009;  Landscape. Join the dots, Fondazione Baruchello 2010.

Dirige il programma di attività della Fondazione Baruchello, parte del quale si concentra sulla catalogazione degli archivi di Gianfranco Baruchello e sull’ampliamento  della Biblioteca della Fondazione attraverso l’acquisizione di fondi storici (Fondo Manfroni, Fondo di riviste degli anni Sessanta e Settanta, Fondo Emilio Villa, Fondo Nanni Balestrini), di nuovi volumi e riviste.

E’ attualmente membro del Comitato Scientifico della Sapienza Summer School (SSS), della Società Estetica Italia (SIE), della redazione della Rivista “Scienze Umanistiche”.