Prof.ssa Orietta Rossi Pinelli orietta.rossipinelli@uniroma1.it  Ordinario 2010-2011 
Dip. di Storia dell'arte e dello spettacolo 
Corso di studi in Scienze Storico Artistiche 
Ricevimento:  Il ricevimento avviene sempre in Dipartimento , studio n. 17; nel primo semestre il lunedí dalle 17 alle 19; nel secondo semestre il mercoledí dalle 15 alle 17
Avvisi:  gli studenti che debbono semplicemente avere chiarimenti sui programmi possono usufruire dell´indirizzo emial. I lauerandi é bene che vengano al ricevimento.
Moduli 2010/2011:
Storia della critica d'arte   ex509   LT  
Storia della critica d'arte   II   LT  
Storia della critica d'arte   II A   LT  

Elenco unificato dei moduli:
2009/2010 - 2010/2011
Curriculum:

Vittoria Rossi, detta Orietta Rossi Pinelli  (1943), e' Professore Ordinario di Storia della critica d’arte presso il Dipartimento di Storia dell´arte e dello Spettacolo della universitá «La Sapienza» di Roma . Ha precedentemente insegnato, nello stesso Dipartimento, Storia dell' arte moderna,  quindi anche  Museologia presso la Scuola di specializzazione e Storia e teoria del restauro nei corsi ordinari.  Dal 1998 fa parte del Consiglio didattico del Dottorato in storia e conservazione dell´oggetto d´arte e d´architettura presso la Terza Università di Roma. E'  redattrice e membro fondatore della rivista "Ricerche di Storia dell' Arte" (dal 1976). Dal 1996 è nel Comitato scientifico dell’ Archivio Storico Nazionale e della Banca Dati dei Restauratori Italiani patrocinati dall’ Istituto Centrale del Restauro, dalla Sovrintendenza per i Beni Artistici e Storici di Milano, dalla Scuola di Specializzazione di Storia dell’ Arte Medievale e Moderna dell’ Università “La Sapienza” di Roma e dall’Associazione Giovanni Secco Suardo di Bergamo. Fa parte del Conseil scientifique delle Annales du Centre Ledoux , Universitè de Paris I, Pantheon-Sorbonne, e del Comitato scientifico della Collana di fonti per la storia dell’arte , Minerva Edizioni, diretta da A.Emiliani. E’ redattrice della rivista Neoclassico; fa parte del Comitato scientifico del Centro di ricerca sulla scultura, con sede ad Urbino; collabora con riviste italiane e straniere. E’ stata borsista presso il Center for Advanced Studies in Visual Arts di Washington D.C. Dal 2000 al 2008 è stata responsabile nazionale di una ricerca cofinanziata dal PRIN sul tema “Fonti e strumenti per la storia dei restauratori in Italia”, cui hanno aderito gli Atenei di  Siena, Udine, Fermo, e Torino, la  Associazione Giovanni Secco Suardo e l’ Istituto Centrale per il Restauro di Roma. Al momento il coordinamento nazionale è passato alla prof. Michela di Macco , ma la sottoscritta fa sempre parte del gruppo di ricerca che è stato finanziato anche per il biennio 2009-2011.

Ha partecipato, e partecipa, al progetto o al comitato scientifico di numerose mostre nazionali e internazionali. Dal 2000 fa parte del Comitato scientifico della «Società Italiana per lo studio del XVIII secolo». Per due anni ha  fatto parte del  Comité d´évaluation du Programme thématique «Corpus et utils de la recherche en Sciences Humaines et Sociales» dell´ANR (Parigi, 2006, 2007).  Dal 2006 è membro del Comitato tecnico-scientifico per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico del Ministero dei Beni e le Attivitá Culturali. Tra il 2009 e il 2010 è stata Presidente del corso di Laurea Triennale in Scienze storico artistiche.

Sul piano della ricerca Orietta Rossi Pinelli è interessata soprattutto a mettere in relazione gli aspetti della cultura visiva (dall’iconografia, allo stile, alla tecnica) sia con la molteplicità degli «sguardi» dei contemporanei, sia con le “risposte” che le immagini giungono spesso ad innescare -a seconda delle epoche- attraverso l’intreccio di relazioni che da sempre legano la cultura visiva, come le istituzioni artistiche, con ogni altra attività del sapere e della conoscenza.

Produzione scientifica piú significativa:

Negli  anni Settanta si è occupata di storia dell' architettura e della città con saggi e volumi su Girolamo Genga architetto(..)1970; Il Foro Bonaparte(…),1976; San Severino Marche  e Tagliacozzo ,1980.

Gli studi successivi si sono articolati lungo tre aree di ricerca  preminenti:

1) la storia del restauro della scultura antica come osservatorio privilegiato per la ricezione dell´antico, per le vicende del collezionismo, del gusto e della storia della storia dell'arte, concentrandomi da ultimo sulla cultura del «frammento», con saggi su Cavaceppi , 1981; sulle Collections et restaurations des sculptures antiques du XVIII au XIX siécle, 1985; su Chirurgia della memoria: scultura antica e restauri storici,  in "Memoria dell' antico nell' arte italiana", a cura di S. Settis, 1986, in parte tradotto in inglese in un volume edito dal Getty Conservation Institute, 1996; sul restauro del Il frontone di Aegina e Thorvaldsen, 1991; su Scultori e restauratori in villa Borghese: la tirannia delle statue, 1991; sulla Cultura del frammento e orientamenti nel restauro del XIX secolo, 1999;  e ancora From the Need for Completation to the Cult of the Fragment: How Tastes, Scholarship and Museum Curators’ Choices Changed Our View of Ancient Scuplture, Department of Antiquities of The Getty Institute, 2004;  Restauri, rifacimenti, copia: i musei e il gusto per il “frammento”, 2005;  Verso un’immagine integrale: derestauri e rirestauri nelle esperienze contemporanee, 2005; I ruderi come reliquie nel processo di musealizzazione del Foro Romano: le molteplici ricezioni di un luogo recuperato al pubblico godimento (1802-1842), INHA e Getty Research Institute, 2007; «La bellezza involontaria»: dalle rovine alla cultura del frammento tra Otto e Novecento, 2008

2)la storia della tutela del patrimonio artistico come storia della ricezione e dell´uso del patrimonio artistico, con due saggi su Carlo Fea e il Chirografo del 1802, 1978/79 e 1999;

3)la  cultura visiva attraverso gli artisti, le istituzioni, il mercato, la storiografia tra gli anni cinquanta del XVIII secolo e il secolo XX, nei suoi continui scambi con altri settori del pensiero e della produzione culturale: con saggi e volumi su Gli apostoli del buon gusto: fortuna e diffusione dei calchi nel XVIII secolo, 1984; David e l'arte della rivoluzione francese, 1989; Dopo l'Unita'd'Italia: nuovi spazi e nuovi temi nella pittura murale, 1992; The American West, una mostra a Roma, 1993; Intellettuali e pubblico nel XVIII secolo: mutamenti nella definizione e descrizione delle opere d'arte, 1994;  François Boucher, 1996;  Arte di Frontiera. Pittura e identità nazionale nell’Ottocento nord-americano, 1996; J.H. Füssli, 1997; Il secolo della ragione e delle rivoluzioni. La cultura visiva nel Settecento europeo, 2000;  Hopper, 2002 ;  Dall’antico alla molteplicità degli antichi : gli anni Ottanta del XVIII secolo a Roma, 2002;  Piranesi, 2003;  Osservare, confrontare dubitare: Ennio Quirino Visconti e i fondamenti della storia dell’arte antica, 2004; Per una storia dell’arte parlante: dal Museo Capitolino (1734) al Pio-Clementino (1771-91) e alcune mutazioni nella storiografia artistica, 2005 (tradotto in spagnolo 2006); Les orientations de l’historiographie artistique,la primauté de la sculpture et la amenagement du musée Chiaramonti au Vatican1802-1808, 2007;  Enrico Castelnuovo e i tre nomi del gatto, postfazione a E.Castelnuovo, «Arte, industria e rivoluzione (..)», 2007; Villa Massimo 1948-56: un laboratorio di ricerca per un nutrito gruppo di artisti italiani, 2008; L´art italien et sa périodisation selon Giovanni Previtali et Ferdinando Bologna, in «Perspective –Revue de l´INHA», 2007 -4 [in realtà uscito nel 2009]; Le arti nel Settecento europeo, Einaudi 2009.

 

English Abstract

Vittoria Rossi, known as Prof. Orietta Rossi Pinelli, is a full Professor of «History of Art Criticism and Theory » in the department of History of Art and Performing Arts at the University of Rome "La Sapienza.”

She is editor of the scientific magazine «Ricerche di storia dell´arte »; she is in the Scientific Committee  of the National Historical  Archive and of the Italian Restorers databank, since 1996  with the Istituto Centrale del Restauro and other important cultural Institutions.

Prof. Orietta Rossi Pinelli  was National coordinator of research for « For a history of restorers in Italy: the creation of a computerized archive» (from 2000 to 2008). She is part of the Conseil scientifique des Annales du Centre Ledoux , Université  Paris I, Pantheon-Sorbonne. She had a fellowship from the “Center for Advanced Studies in Visual Arts” (CASVA) in Washington D.C.  (Spring 2000).  From 2000 she is member of the scientific committe of  the  “Italian Society for the study of the XVIII Century”. From 2006 she is member of the Technical Scientific Committee for the Historical, Artistic and Ethnoanthropological Resources of the Ministry for Culture and Media.

In the field of the research she has been working above all on the relation among the possible different aspects of the visual culture (from iconography, to the style and the method), with some  emphasy on the plurality of the considerations made by the contemporaries in the past, and also with the response that often images bring. With her work Prof. Orietta Rossi Pinelli has deeply highlighted  how these answers are different from each time and local situations, because of their link to the relations between the visual culture (such as artistic institutions) and any other activity of the knowledge. For a synthesis of the most remarkable studies see curriculum in italian language.