Prof. Massimiliano Papini massimiliano_papini@yahoo.de  Associato 2010-2011 
Dip. di Scienze dell'antichità 
Corso di studi in Scienze dell'antichità 
Ricevimento:  Prima e dopo le lezioni e su appuntamento
Avvisi:  
Moduli 2010/2011:
Archeologia e storia dell'arte greca e romana   V A   LM  
Archeologia e storia dell'arte greca e romana   V   LT  
Archeologia e storia dell'arte greca e romana   V A   LT  

Elenco unificato dei moduli:
2009/2010 - 2010/2011
Curriculum:

 

Massimiliano Papini, nato a Pisa il 14-7-1970, ha realizzato la sua formazione scientifica presso l’Università degli Studi di Pisa e presso la Karl-Ebehards-Universität di Tübingen.

Presso la Karl-Ebehards-Universität di Tübingen ha compiuto la ricerca di dottorato che ha discusso nel 2002; a Tübingen è stato collaboratore scientifico e ha svolto attività didattica in archeologia e storia dell’arte greca e romana.

Presso il Deutsches Archäologisches Institut di Berlino e Roma ha, inoltre, svolto ininterrottamente ricerca sino al 2004 (posto di ricercatore messo a disposizione dalla “Henkel-Stiftung”).

2006 Chiamata presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università di Roma “La Sapienza” nella cornice del programma “Rientro dei Cervelli”.

Dal 1 marzo 2008 è Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze Archeologiche, Storiche e Antropologiche dell’Antichità presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università di Roma “La Sapienza”.

M. Papini, animato da plurimi interessi, negli ultimi anni si è dedicato al tema della memoria degli eroi nei monumenti e nelle reliquie dell’antica Grecia, i cui risultati saranno pubblicati una monografia in corso di stampa sulle rovine eroiche (Laterza), e sta curando l'edizione della collezione di sculture antiche della Fondazione Santarelli (Roma).

Egli è inoltre specialista di analisi di linguaggio figurativo nell’arte greca e romana.

Delle sue inclinazioni ha dato prova in numerosi articoli e studi, tra cui, senz’altro, spicca la sua monografia in due volumi: Antichi volti della Repubblica. La ritrattistica in Italia centrale (IV-II secolo a.C.), Vol. I (testo) e vol. II (tavole), Roma 2004 (Erma di Bretschneider).

Si è, inoltre, impegnato in un campo di ricerca diffuso specialmente in Germania, che punta all’indagine delle intersezioni tra ‘Lebenswelt’ e ‘Bilderwelt’, indirizzo di studi avviato e sviluppato soprattutto in Germania dal Prof. Tonio Hölscher. A testimonianza di tale interesse sta una sua monografia dedicata alle immagini di giochi gladiatori nello spazio pubblico e privato in epoca imperiale (Munera gladiatoria e venationes nel mondo delle immagini, Roma 2004), opera accolta tra le Memorie dell’Accademia Nazionale dei Lincei), sorta durante la sua attività di ricerca presso il Deutsches Archäologisches Institut.

M. Papini ha poi sinora mostrato una propensione per ricerche relative alla ricomposizione delle collezioni di antichità del Seicento (Barberini, Lancellotti) e del Settecento, tra cui spicca la monografia La collezione di sculture antiche di Palazzo Braschi, Roma 2000 (Erma di Bretschneider), edita tra i Supplementi del Bullettino della Commisione Archeologica Comunale; sta inoltre preparando e curando, assieme a un team di esperti italiani, l’edizione scientifica delle sculture dei Musei Capitolini.

I contributi dello studioso sono apparsi in talune delle più prestigiose riviste italiane e straniere di archeologia classica (Archeologia classica; Bullettino della Commissione Archeologica Comunale; Rivista Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte; Bollettino d’Arte; Bollettino dei Monumenti Musei e Gallerie Pontificie; Workshop di Archeologia Classica; Römische Mitteilungen; Bonner Jahrbücher).

Egli ha collaborato, ora come autore per saggi all’interno di cataloghi ora in veste di coorganizzatore o di curatore, in numerose mostre (da ultima vd. la mostra Roma. La pittura di un impero). Spicca, infine, la sua opera di traduttore in italiano di basilari opere scientifiche in lingua tedesca, come il catalogo della mostra Bunte Götter Glyptothek München (I colori del bianco. Mille anni di colore nella scultura antica, Roma, Città del Vaticano 2004) e la monografia dell’ex Direttore dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma, Dieter Mertens, Städte und Bauten der Westgriechen. Von der Kolonisation bis zur Krise am Ende des fünften Jahrhunderts. Con la Cattedra di Archeologia greco-romana del Professor Andrea Carandini ha collaborato al progetto Imago Urbis con il compito di realizzare un elenco esaustivo di lemmi delle tipologie architettoniche.