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Cos'é la FSU?

FACOLTA’ DI SCIENZE UMANISTICHE

Corsi di Studio attivati per il NUOVO ORDINAMENTO
Arti e scienze dello spettacolo Lettere
Lingue e letterature moderne Scienze archeologiche
Scienze storiche Scienze storico-artistiche
Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e le Relazioni tra i Popoli Mediazione Linguistico-Culturale

La nostra storia

Dove si trova 

News dalla Facoltà

L’Università «La Sapienza» di Roma, come altri grandi atenei italiani, ha avviato un profondo processo di rinnovamento, per rendere più snelle e dinamiche le strutture e gli strumenti della didattica, al fine di semplificare l’insegnamento e di rendere più diretto il rapporto fra studente e docente. Contestualmente entra in vigore la riforma dell’Università italiana, che mira anzitutto ad adeguare le strutture formative italiane ai parametri europei. Il fine ultimo è quello di garantire un sistema d’insegnamento capillare, continuo, trasparente e verificabile.

La nuova Facoltà di Scienze Umanistiche (FSU) nasce per rispondere alle esigenze di rinnovamento per le quali è stata attuata la riforma universitaria nazionale e per non venir meno alla spinta innovativa d’una formazione democraticamente aperta a tutti, ma nel contempo di alta qualità.

Il fine è quello di fornire allo studente e al cittadino una formazione di tipo moderno, nella quale si conservi l’unità del sapere umanistico, irrobustendolo con i metodi e con gli strumenti più sofisticati delle scienze esatte e adattandone l’articolazione sulla base delle richieste di nuove figure culturali e professionali.

Le grandi innovazioni tecnologiche e telematiche del nostro tempo hanno infatti causato radicali trasformazioni e riarticolazioni delle conoscenze e dei modi del sapere, tanto che non è più possibile concepire le discipline umanistiche come sistemi chiusi in sé, completamente astratti dai ragionamenti sulle forme del pensiero che si vanno svolgendo in altri ambiti conoscitivi.

La FSU vuole introdurre nell’organizzazione degli studi umanistici di livello universitario gli elementi di novità individuabili guardando alla scienza sia dal punto di vista delle relazioni interdisciplinari, sia dal punto di vista degli statuti epistemologici, sia dal punto di vista dell’offerta formativa e della didattica.

La FSU vuole soprattutto insegnare ad attivare un occhio critico per guardare il mondo contemporaneo nella sua complessità e metamorfosi. La FSU è una Facoltà europea, che intende trasmettere il senso di essere umanisti occidentali, proprio oggi, proprio nel momento in cui in l’integrazione europea, attuata su basi pressoché esclusivamente economiche, richiede un bilanciamento forte sul piano della cultura. La FSU vuole essere, quindi, l’Europa nel cuore di Roma, attenta all’antico e al moderno, ai beni culturali e alla letteratura, al turismo dell’archeologia e dell’arte, allo spettacolo e alla televisione: come Roma la FSU è italiana, ma plurilingue e aperta al mondo.

In questo senso è nostra ferma intenzione dar corso ad una nuova, grande stagione umanistica, nella quale si riscoprano i valori fondamentali della nostra cultura e una visione globale del sapere, contro la parcellizzazione e l’asfissia della specializzazione.

Riflettendo sui nuovi agglomerati scientifici, la FSU ha individuato come obiettivo didattico fondamentale la costituzione di un sistema coerente, all’interno del quale ciascuno studente può costruire un proprio percorso senza perdere nessuna delle acquisizioni fondamentali della nostra tradizione di studi.

La Facoltà ha orientato la propria articolazione didattica su 6 Corsi di studio di durata triennale: Arti e scienze dello spettacolo, Lettere, Lingue e Letterature Moderne, Scienze Archeologiche, Scienze dei beni storico-artistici, Scienze storiche.

I 6 Corsi di studio, a loro volta, sono divisi in più indirizzi: all’ambito di competenza proprio di ciascun indirizzo, corrisponde un ventaglio di capacità professionali che verranno acquisite nel corso di studi triennale e una serie di sbocchi professionali sul mercato del lavoro che rispondono in modo concreto alle competenze acquisite e certificate dal titolo ottenuto alla fine del corso di studi.

La nuova laurea è moderna e di respiro europeo:l’insegnamento, articolato in moduli e crediti con verifiche ed esami, è conforme alle offerte didattiche degli altri paesi della UE e renderà più agevole per gli studenti la mobilità nel sistema universitario europeo.

Tutti gli studenti, indipendentemente dal profilo prescelto, conseguiranno la laurea alla fine del triennio e tale titolo darà loro la possibilità di accedere, secondo le modalità di legge, al biennio di specializzazione e agli ulteriori livelli (Dottorato o Masters) che li qualificheranno ai fini dell’insegnamento e della ricerca.

Inoltre, la Facoltà organizzerà, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages più opportuni per conseguire i crediti richiesti per le attività formative.

 

Arti e scienze dello spettacolo

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Il corso di studio è articolato in tre curricula:

1. Teatro e arti performative, caratterizzato da insegnamenti di storia del teatro, della danza e del mimo, di drammaturgia, regia, scenografia;

2. Cinema, con insegnamenti di tipo storico, teorico e tecnico, fra cui Filmologia, Teoria e tecnica del linguaggio cinematografico, Cinema documentario; 

3. Arti e tecniche dello spettacolo digitale: un settore di studi del tutto originale e unico in Italia e all’estero che prepara all’uso scientifico, ma anche artistico, della tecnologia digitale per lo spettacolo (dalla web television, alle diverse applicazioni di internet, al restauro delle teche audiovisive europee, ecc.).

A questi insegnamenti caratterizzanti, cui è da aggiungere l’ambito organizzativo-economico, il corso affianca le discipline umanistiche delle lingue e letterature (l’italiana e le straniere), la storia, la storia dell'arte, l'antropologia culturale, la psicologia, per costruire così una solida competenza che consenta agli studenti di collocare le arti e i mestieri dello spettacolo nel territorio delle conquiste artistiche, insopprimibile patrimonio dell' umanità.

Gli strumenti moderni della multimedialità e della cultura digitale, sostenuti da una conoscenza solida delle scienze umane e delle arti, aprono ai giovani un campo professionale di forte interesse e di grandi prospettive.

Arti e scienze dello spettacolo è una laurea proiettata nel mondo del lavoro, che prepara laureati in grado di operare nei campi del teatro, cinema, tv, industria culturale, set digitali per lo spettacolo. Gli ambiti di riferimento degli sbocchi professionali sono, tra gli altri: l'organizzazione, la gestione, la distribuzione di eventi culturali per enti pubblici e privati; la verifica, la riflessione critica, la prospettiva storica con applicazioni nel giornalismo, nell’editoria e nella scuola di tutti i gradi; l'ideazione in proprio di prodotti artistici e la loro esecuzione e distribuzione; la collaborazione nelle Èquipe artistiche con la fornitura di script, drammaturgie, sceneggiature, apparati e consulenze letterarie per le produzioni documentarie e la fiction; la produzione di progetti e programmi in campo pedagogico (scuole), terapeutico, del disagio sociale e dell’associazionismo; le tecnologie digitali per lo spettacolo; il restauro di audiovisivi con le nuove tecniche digitali.

Se si considera che lo show business internazionale è il decimo campo occupazionale a livello mondiale, il corso offre un nuovo e sicuro sbocco professionale per i giovani.

Le arti e i mestieri dello spettacolo si basano su tecniche che gli studenti potranno conoscere e sperimentare. Il Corso di Studi in Arti e scienze dello spettacolo, proseguendo l' antica tradizione degli studi di teatro della ´Sapienzaª, offre agli studenti una vasta scelta di laboratori (come stage sulle tecniche del corpo, sulla Biomeccanica di Mejerchol’d, sui Movimenti di Gurdjeieff, sui Giochi di teatro di Barker, sulla Commedia dell’Arte, sulla regia e la scrittura drammatica, che in passato hanno avuto maestri come Eduardo De Filippo, Peter Brook, Jerzy Grotowski, Dario Fo, Carmelo Bene e tanti altri) e la possibilità di periodi di tirocinio presso Istituzioni esterne in grado di preparare i nuovi professionisti dello spettacolo.

 

Lettere

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Il corso di Studi in Lettere della nuova Facoltà di Scienze Umanistiche vuole finalmente riunificare le Humanae litterae con i vasti sistemi del sapere altro da esse: per la prima volta nel nostro secolo, saranno posti al centro della riflessione l'Uomo e le sue conoscenze insieme al suo modo di esprimersi, narrare, creare storie e poesie. Scoperta e riscoperta, ricerca del documento, attenzione agli aspetti anche pratici della produzione e della trasmissione del sapere (dal libro al computer).

Il Corso di Studi è articolato, principalmente, su tre grandi aree del sapere scientifico-umanistico: quella Storico-letteraria, quella Linguistica e quella delle Scienze del Testo. La prima rispecchia in maniera complessiva quanto di meglio ci offre la nostra tradizione di studi, che ereditiamo da studiosi come Natalino Sapegno, Angelo Monteverdi, Antonino Pagliaro e Aurelio Roncaglia. Caratteristica del Corso di Studi è un forte ancoraggio nella Storia, senza rinunciare alle più importanti acquisizioni del formalismo, dello strutturalismo e della semiologia; una visione indirizzata fortemente alla didattica dei contenuti culturali, con specifici percorsi per l‘insegnamento e, soprattutto, alla divulgazione giornalistica e radio-televisiva. Ma anche grandi aperture all’innovazione, con la possibilità, per gli iscritti al Corso di Studi, di scegliere percorsi che aprano la strada a carriere meno tradizionali, come quella del pubblicitario o del consulente editoriale (ci si soffermerà soprattutto sugli aspetti del letterario che maggiormente aprono alla contemporaneità).

Riteniamo, inoltre, che l'epoca in cui viviamo renda essenziale la piena consapevolezza delle tecniche retoriche della comunicazione e della pubblicità, sia per meglio manovrare lo strumento comunicativo, sia in funzione demistificatoria, per difendersi dalla pervasività sempre più potente di esso.

Fondamentale, per noi, sarà la capacità di leggere criticamente qualsiasi scritto, sia esso un giornale o un articolo di letteratura: crediamo, infatti, che l'operazione di lettura possa essere funzionale all' operazione di scrittura e che sempre la debba precedere: poter scrivere significa soprattutto saper leggere.

Specificità fondamentale del corso di studi è quindi l'attenzione costante al testo, sondato nelle sue specificità tematiche, formali, retoriche, metriche (se poetico).

Fondamentale, poiché caratterizzante i due Dipartimenti e le aree scientifiche che principalmente fanno capo al Corso di Studi (Studi filologici, linguistici e letterari e Studi romanzi e filologia classica) è l’aspetto linguistico-filologico: l'attenzione al testo e alla sua trasmissione, la verifica puntuale dell’interpretazione, l‘analisi esatta degli aspetti formali.

La pratica dell‘ermeneutica e l'attenzione al dettaglio non deve prescindere però da una visione profonda delle strutture e sovrastrutture culturali. Così, nel nostro Corso di Studi è data attenzione speciale agli studi antropologici e a quelli di genere, alle specificità culturali delle minoranze linguistiche, alla cultura della differenza, con corsi specifici dedicati alla scrittura delle donne e a quella delle minoranze etniche.

L’insieme salda, crediamo, il meglio della nostra tradizione culturale, quindi del nostro passato, con quanto di più avanzato vi sia nel quadro delle scienze che guardano al futuro.

 

Lingue e letterature moderne

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Il Corso di Studi in Lingue e letterature moderne sostituisce il vecchio Corso di Studio in Lingue e letterature straniere. L’offerta didattica è profondamente rinnovata e costruita intorno ai due poli rappresentati dalle discipline linguistico-letterarie scelte come caratterizzanti. La FSU ha posto su un livello paritario tutte le lingue insegnate: pertanto, accanto alla letteratura è presente l’insegnamento di Lingua e traduzione non solo per le cinque lingue veicolari comunitarie (inglese, francese, tedesco, Spagnolo e Portoghese), ma anche per tutte le altre impartite nella FSU: nederlandese, polacco, rumeno, russo, serbo e croato.

Articolato in tre in curricula, lingue e letterature, lingua e traduzione, letterature comparate, il Corso di Studi in Lingue e letterature moderne si prefigge di mettere gli studenti in grado non solo di padroneggiare due lingue straniere, ma anche di muoversi con sicurezza nel campo dei rispettivi patrimoni culturali ed in quello dell’analisi e dell’interpretazione del testo letterario.

Tutti gli studenti, indipendentemente dal profilo prescelto, otterranno alla fine del triennio la laurea in Lingue e letterature moderne che darà loro la possibilità di accesso alla Laurea specialistica e agli ulteriori livelli (dottorato e masters) che li qualificheranno professionalmente o ai fini dell’insegnamento e della ricerca.

Coloro che, invece, ottenuta la laurea triennale, intendessero inserirsi nel mondo del lavoro, avranno a disposizione un ventaglio di possibilità: le prospettive di sbocchi professionali, oltre al tradizionale campo dell’insegnamento, sono quelle offerte dalla capacità di svolgere attività in ambiti che comprendono l’editoria, il giornalismo, le istituzioni culturali, le attività connesse al campo dell’intermediazione fra culture europee ed extra-europee; enti che operano nel settore dell’informazione e della trasmissione della cultura, ecc.

Rispetto a tali possibilità, il profilo prescelto porterà, di caso in caso, ad una maggiore competenza del laureato nell’ambito di un determinato settore (quello storico-letterario nel caso del 1° curriculum; quello linguistico e della traduzione, nel caso del 2°; quello critico-comparatistico nel 3°) il che a sua volta si tradurrà in una maggiore qualificazione o competenza per le attività più direttamente legate all’ambito di formazione prescelto.

Il taglio innovativo del nuovo Corso di Studi è sottolineato dall’esigenza dichiarata di mettere gli studenti in grado di utilizzare i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza.

Della solida tradizione anteriore si conserva, accanto all’espansione dell’insegnamento puramente linguistico, il forte risalto attribuito allo studio della letteratura che si abbina a percorsi didattici nei quali, grazie a moduli che non superano gli 8 crediti, è assicurata una formazione generale che salvaguardi ricchezza e varietà di interessi culturali specifici di una facoltà umanistica.

Il carattere interlinguistico e interculturale del corso di studi,la sua apertura verso le realtà europee e extraeuropee è messo in rilievo dalla fitta rete di relazioni internazionali che ad esso fanno capo.

Lo studente ha quindi la possibilità di entrare in contatto diretto con il mondo di cui studia la lingua e la letteratura ,grazie alla presenza nella FSU di professori ospiti in virtù di accordi culturali diretti o accordi Socrates. Questi ultimi consentono inoltre agli studenti di sostenere parte degli esami nei paesi europei di cui studiano la lingua e di confrontarsi così con le più varie realtà didattiche e culturali.

 

Scienze Archeologiche

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Il Corso di Studi in Scienze Archeologiche rappresenta uno dei settori di maggior ricchezza nell’offerta didattica e formativa della Facoltà, raccogliendo gran parte dell’antica e gloriosa tradizione dell’Università di Roma La Sapienza nel campo degli studi archeologici e antichistici.

La varietà delle discipline insegnate consente un’articolazione del corso di studio in quattro curricula: preistorico, orientale, classico e medievale

Il curriculum preistorico ha insegnamenti che toccano le principali aree del mondo in cui si sono verificati i più importanti processi nella storia dell’uomo, come la nascita dell ’agricoltura e della vita sedentaria, la nascita della città e dello Stato. Il vasto ambito geografico coperto include, oltre all’Italia e all'Europa, Il Vicino e Medio Oriente e l' Africa, mentre l'insegnamento dell'ecologia preistorica approfondisce i rapporti tra le comunità umane e il loro ambiente naturale.

Il curriculum orientale offre agli studenti la possibilità di affrontare in modo ampio e completo, sotto le varie angolazioni della storia, dell'archeologia, della storia dell'arte, lo studio di civiltà, quali quelle di Sumeri, Assiri, Babilonesi, Ittiti, Fenici, Egiziani, Persiani, che hanno dato origine alle prime società statuali mature e ai primi imperi della storia, influenzando fortemente anche le vicende del mondo mediterraneo.  

Il curriculum classico permette allo studente un tipo di approfondimento unico in Italia degli studi storici e archeologici sul mondo etrusco, greco e romano, dalle fasi più arcaiche a quelle più recenti, sia nei territori di origine che in quelli periferici delle province. L’indirizzo offre un’ampia varietà di discipline che coprono anche lo studio di specifiche classi di materiali, come la numismatica o l' epigrafia, e aspetti metodologici, come la topografia e il rilievo archeologico. L’insegnamento di Metodologia della ricerca archeologica costituisce un punto di raccordo con gli altri indirizzi. 

Il curriculum medievale, infine, completa il panorama dell'offerta didattica con discipline come l' archeologia cristiana o l ’archeologia e la topografia medievale, che offrono, nella storia del Medioevo, il fondamentale punto di osservazione diretta sulla cultura materiale. Tutti gli indirizzi offrono per la prima volta agli studenti un’ampia gamma di discipline naturalistiche e l’apprendimento di metodi e tecniche analitiche dei materiali.

Attività di laboratorio sono previste nei numerosi Musei afferenti al Dipartimento di Scienze Storiche Archeologiche e Antropologiche dell’Antichità (Museo delle Origini, Museo di Etruscologia e Antichità Italiche, Museo dell’Arte Classica) e lo studente potrà spendere parte dei crediti previsti nel corso di studio in stages ed esercitazioni pratiche sul terreno sotto la guida dei docenti e nei numerosi e prestigiosi cantieri di scavo del Dipartimento, che includono le attività di varie missioni archeologiche in Italia e all' estero, tra cui i cosiddetti 'Grandi Scavi’ dell’Università 'La Sapienza’ in Italia, in Turchia, in Siria. Le numerose collaborazioni con enti di ricerca italiani e stranieri, costituiranno un ulteriore arricchimento delle possibilità e offerte di formazione, anche sul campo, degli studenti.

I laureati in Scienze Archeologiche potranno trovare sbocchi professionali presso Istituzioni pubbliche e private, inclusi gli Enti locali, sedi della ricerca, tutela, valorizzazione e fruizione dei beni archeologici, anche attraverso imprese editoriali o multimediali (Sovrintendenze, Musei, Biblioteche, Parchi archeologici, Case editrici, Gruppi multimediali ecc.). Potranno inoltre accedere, nei modi previsti dalla legge, ai livelli superiori della formazione universitaria ai fini dell’insegnamento e della ricerca.

 

Scienze storiche

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Nel Corso di Studi in Scienze Storiche lo studente apprende le linee generali della storia dell’umanità , padroneggia l’uso delle fonti di ogni tipo, acquisisce i linguaggi e gli stili storiografici. Caratteristica dell’insegnamento delle materie storiche nella Facoltà di Scienze Umanistiche è la valorizzazione come documento di ogni reperto del passato: le fonti scritte, le tradizioni orali, la cultura materiale, le espressioni artistiche. Questo è reso possibile anche dalle aperture e dai collegamenti che il Corso di Studi in Scienze Storiche instaura con le discipline archeologiche e artistiche, con l'antropologia e con le altre  scienze sociali, con le discipline filologiche e letterarie.

La disponibilità, in sede, di biblioteche, musei, archivi documentari ed iconografici, permette allo studente di unire all'apprendimento tradizionale la formazione in laboratorio e di partecipare in modo attivo alle molteplici attività culturali della Facoltà (seminari, congressi, mostre, esposizioni). In strutture dotate di attrezzature specifiche è possibile approfondire lo studio e la pratica dell ’informatica applicata alla ricerca e alla didattica della storia.

Il Corso di Studi in Scienze Storiche si articola, per quanto riguarda la laurea breve, in tre anni e offre la possibilità di scelta tra quattro curricula: Storia antica, Storia medievale, Storia moderna e contemporanea, Studi storico-religiosi.

Il curriculum antico propone uno studio globale che si estende dalle civiltà del Vicino Oriente all ’epoca tardoromana. L’interesse per i rapporti tra Oriente e Occidente e tra Europa continentale e spazi mediterranei rappresenta una costante attiva nella ricerca come nella didattica, mentre la formazione tradizionale si integra con i metodi nuovi. Questo indirizzo attribuisce particolare importanza alla conoscenza delle lingue antiche e alle lingue moderne storiograficamente più rilevanti.

Il curriculum medievale propone una visione ampia, comparativa e diacronica delle civiltà e delle culture nell’area europea e in quella mediterranea, con ampie aperture allo studio delle relazioni culturali ed economiche con altre aree. Una particolare attenzione viene dedicata alla espressioni della scrittura, sia dal punto di vista paleografico sia da quello codicologico e diplomatistico.

Il curriculum moderno e contemporaneo rivolge un interesse particolare alla metodologia storica, allo studio comparato dello sviluppo delle diverse aree del mondo; ai temi specifici della storia dell’Europa e dell’Unione Europea, della Russia, delle Americhe; alla storia delle relazioni internazionali; alla didattica della storia.

Il curriculum storico-religioso propone lo studio delle religioni (le grandi religioni monoteistiche, le religioni del mondo antico, le religioni di interesse etnologico, i nuovi movimenti religiosi) in quanto prodotti culturali. In questo senso studiare le religioni significa studiare le culture di appartenenza, comparare le religioni significa comparare le culture, rilevandone le specificità. Questo indirizzo pone quindi lo studente in continuo rapporto con i problemi della diversità culturale.

I laureati del corso di Studi in Scienze Storiche potranno trovare sbocchi professionali presso biblioteche, archivi, musei, editoria (tradizionale e di comunicazione informatica e telematica), giornalismo, istituzioni europee e mondiali, istituti di cultura italiana all’estero, pubbliche relazioni. Potranno inoltre trovare sbocchi nell’insegnamento (se avranno formulato il loro curriculum in modo che risulti propedeutico al successivo biennio di perfezionamento).

 

Scienze storico-artistiche

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Il Corso di Studio in scienze storico-artistiche con i suoi cinque indirizzi curricolari offre allo studente del Corso di Laurea triennale un eccezionale ventaglio di possibilità formative, in continuità con la più antica e alta tradizione di insegnamento della storia dell’arte in Italia, ma insieme nella prospettiva di una forte innovazione dei contenuti disciplinari e di apertura alle richieste di nuove e rinnovate figure professionali che vengono dalla società contemporanea.

Nel solco di un secolo di esperienza e di eccellenza si propongono a chi intenda scegliere la via della ricerca e dell’insegnamento i curricula di Storia dell’arte Medievale, Storia dell’arte Moderna e Storia dell’arte Contemporanea, articolati per aree cronologiche ma fondati su una base culturale unitaria, in sequenza con i corrispondenti curricula della Laurea Specialistica in Storia dell’arte e del Diploma di Specializzazione per insegnanti della Scuola primaria e secondaria. Alla prima annualità comune, di impostazione metodologica e di orientamento tra i vari possibili percorsi, seguono i progressivi approfondimenti storico- critici degli anni successivi, caratterizzati dal confronto tra gli approcci più attuali all’opera d’arte – da una rigorosa filologia all ’iconologia, alla semiotica, alla storia sociale dell’arte e alla storia della cultura materiale, ma anche dall’ampia possibilità di scelta tra le discipline di contesto dell’ambito letterario, filologico, storico, antropologico, filosofico, sociologico, del settore dello spettacolo e della comunicazione come delle scienze applicate.

L’offerta formativa si specializza ulteriormente nei due curricula progettati per dare concretezza a nuove professioni intermedie nel campo della conservazione e tutela del patrimonio storico-artistico e in quello della promozione, gestione e cura espositiva delle varie forme di creatività artistica contemporanea. L’indirizzo di Storia e valorizzazione del museo e del territorio, pur assicurando una solida preparazione culturale generale e specifica, intende sviluppare le conoscenze e competenze necessarie per l ’attività nelle istituzioni museali, in cui si prevedono tirocini orientati soprattutto a progetti di didattica e comunicazione con le diverse fasce di pubblico.

Gli altri due poli dell’itinerario formativo saranno costituiti, da un lato, dai metodi di analisi e catalogazione sul campo dei beni storico-artistici, con l ’addestramento all’uso delle procedure informatiche adottate dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero dei beni e attività culturali; dall’altro, dalle discipline connesse alla pratica conservativa, quali la teoria e storia del restauro, la chimica e la fisica applicate all’indagine delle tecniche e dei materiali costitutivi, le metodiche diagnostiche. Non meno attuale il taglio del curriculum per Curatore di eventi artistici e culturali, che attraverserà ambiti disciplinari come l ’archeologia industriale, la storia della fotografia, la storia dell’architettura contemporanea, il disegno industriale, la storia delle arti decorative, la storia del cinema e offrirà agli studenti, grazie alle strutture e ai programmi del Museo –Laboratorio della Sapienza, straordinarie opportunità di tirocinio, in particolare nel campo della progettazione e assistenza alla curatela espositiva.

Di particolare interesse e rilevanza formativa è l’attività culturale che gli studenti svolgeranno nella città di Roma, sul territorio, nei Musei e Laboratori d’arte e di restauro a contatto diretto con le opere d’arte e con le problematiche e i grandi eventi legati alle testimonianze e alla produzione artistica. Infatti sono previste nel corso di studio in Scienze storico -artistiche attività culturali, in forma di tirocini presso Musei, sovrintendenze, gallerie d’arte, istituti e imprese di restauro, aziende editoriali anche multimediali, archivi, biblioteche, accademie e istituti di cultura italiani e stranieri .

I laureati in Scienze storico-artistiche potranno trovare sbocchi professionali nella pubblica amministrazione e nelle aziende private indirizzate alla tutela, alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico- artistico e alla diffusione e trasmissione della cultura. Potranno inoltre accedere ai livelli ulteriori della formazione universitaria – Scuola di specializzazione, Masters e Dottorati - ai fini dell’insegnamento, dell’attività di tutela e conservazione delle opere d’arte e della ricerca teorica e storico-artistica .