Archeologia classica - L-ANT/07 A.A. 2011-2012
Massimiliano  Papini massimiliano_papini@yahoo.de
integrato
Ricevimento: Prima e dopo le lezioni e su appuntamento
avvisi:  
‘LO SCULTORE PIÙ FAMOSO FRA TUTTI I POPOLI’: FIDIA
cfu ex270   6 cfu ex509    
   LM   secondo semestre
descrizione ex270 Sin dai trattati d’arte del Rinascimento lo scultore ateniese Fidia, assieme al pittore Apelle, viene considerato come uno dei più importanti artisti dell’antichità, un genio confrontabile con Leonardo da Vinci o con Michelangelo; non è quindi fortuito che nell’Apoteosi di Omero di Jean Auguste Dominique Ingres egli compaia assieme proprio a Michelangelo, Dante, Shakespeare e Mozart. Nel Novecento tale entusiasmo si è raffreddato a favore di un interesse più scientifico, che non ne ha però ridimensionato la fama, del resto già ben consolidata nell’antichità, anche grazie alla sua vicinanza al potere (Pericle) e alla sua attività nell’Atene di quel periodo quasi ‘magico’ compreso tra gli anni Sessanta e gli anni Trenta del V sec. a.C.: l’epoca più genuinamente classica, in cui, per dirla con Plutarco (Vita di Pericle 13) «le opere crescevano, mirabili per grandezza, inimitabili per grazia e bellezza, e gli artisti rivaleggiavano nell’esaltare, con la perfezione tecnica, il loro lavoro. Tutte quelle opere, ognuna delle quali si riteneva sarebbe stata compiuta a stento nel succedersi di parecchie generazioni, furono completate nel corso di una sola, fulgida, carriera politica…Perciò maggiore ammirazione suscitano le opere di Pericle, fatte in breve tempo per durare a lungo. Ciascuna di queste opere infatti era già ‘classica’ (archaîon) non appena era conclusa, e per la sua bellezza è sino ad oggi fresca e nuova; sempre vi fiorisce una certa giovinezza che ne mantiene l’aspetto inattaccabile al tempo, come se queste opere avessero sempre un soffio vitale e un’anima che non invecchia». Dell’artista, elogiato da Plinio il Vecchio (Naturalis historia XXXIV,54) per avere svelato le possibilità della scultura in bronzo, non si conservano originali, ma di alcune sue creazioni raffiguranti soprattutto divinità restituiscono comunque un’idea le tante repliche dell’epoca imperiale; e all’interno del dossier scultoreo conosciuto di età romana si nascondono altre opere, però non ancora identificate con certezza. Problema non solo moderno, con cui dovettero confrontarsi anche gli antichi: infatti, ricorda sempre Plinio, Fidia stesso fu attratto dalla giovinezza del suo allievo, Agoracrito di Paro, a tal punto da attribuirgli molte sculture proprie! Un ritratto ‘artistico’ di Fidia non è stato da tempo più tentato, se si eccettua un libricino di C. Höcker, L. Schneider, Phidias, Hamburg 1993 (criticato in un importante recensione di N. Himmelmann, in «Bonner Jahrbücher» 193, 1993, pp. 453-456), con numerose letture azzardate in chiave politica o ideologica, aggravate dall’uso fuorviante di concetti presi in prestito dalla terminologia moderna; ed è singolare che nel catalogo dell’esposizione Die griechische Klassik. Idee oder Wirklichkeit, Berlin 2002, manchi un capitolo dedicato all’artista (ve n’è invece uno riservato al ‘concorrente’ Policleto, lo scultore del Canone). I lavori più importanti si concentrano intorno alla metà del Novecento: in Italia Problemi fidiaci di G. Becatti, Roma 1951, e L’umanità di Fidia di L. Laurenzi, Roma 1961; in Germania E. Langlotz, Phidiasprobleme, Frankfurt 1947, e E. Buschor, Phidias. Der Mensch, München 1948. Il corso, organizzato in maniera seminariale, intende indagare seguenti punti: 1) Vita e opere di Fidia 2) Il processo 3) La posizione sociale degli artigiani/artisti nella Grecia del VI-V sec. a.C. 4) Lo stile severo: i perché del risveglio della «bella addormentata» 5) Il tempio di Zeus a Olimpia: maestro (Fidia) e allievo (Alcamene) già insieme negli anni Settanta? 6) Le opere dopo le guerre persiane 7) Le statue di Atena di Fidia 8) L’impresa del Partenone: Fidia dov’è? 9) L’Atena Parthenos: una statua di culto? 10) Lo pseudo-ritratto di Fidia sullo scudo dell’Atena Parthenos 11) Lo Zeus di Olimpia 12) Fidia: uno scultore teologo 13) Il dopo-Fidia: gli allievi Agoracrito e Alcamene
descrizione ex509
bibliografia ex270 da concordare a lezione con il docente.
bibliografia ex509
valutazione
obiettivi ex270
risultati ex270
note
orario e luoghi lezioni
inizio lezioni 3 aprile 2012 Martedì, mercoledì, venerdì ore 17-19 Aula del Partenone Eventuali cambiamenti di orario potranno essere stabiliti in base alle esigenze degli studenti e alla disponibilità delle aule